Chi è Elena

Tutto inizia nel 2014, quando nasce una piccola stella di nome Elena.
Una bambina speciale, nata con un cromosoma in più: ‘sindrome di Down‘. Ma non solo, Elena, nasce, infatti, senza la manina destra.

Un’agenesia che ne completa l’anamnesi, più che altro una “sentenza”. La condizione particolare di questa bimba appena venuta al mondo infatti ne determina l’abbandono in ospedale. E’ proprio là che ho incontrato Elena per la prima volta.

In quello stesso ospedale in cui da anni mi trovo a lavorare come infermiera professionale nel reparto di neonatologia. Un luogo dove la magia della nascita, spesso si interseca con storie complicate, destini che si uniscono.

Fin da subito mi sono accorta che Elena era davvero una bambina speciale. Più passava il tempo insieme e più non riuscivo a sopportare l’idea che questa piccola creatura potesse finire in qualche Istituto, chissà dove. E soprattutto, nelle sue condizioni, chissà con quali prospettiva di vita.

Per questo, dopo circa tre mesi di convinvenza in ospedale ne chiedo l’affido e la porto a casa con me. E in meno di un anno, io e mio marito riusciamo ad adottarla. Questo è l’inizio della nostra vita insieme!

Una vita che da allora è “piena”. Piena di tanti doni ogni giorno, di sorrisi, di momenti difficili, di tanto impegno, di speranze, di nuovi piccoli e significativi traguardi.

Una vita come tutte, più di tutte, fatta di preoccupazioni e tanti interrogativi per il futuro. Il più grande tra questi, come sarà la vita di Elena quando sarà grande? Quando non sarermo più in grado di occuparci di lei, supportandola nella quotinianetà. Cosa sarà di Elena “dopo di noi”?

Il progetto de “La Casa di Elena” nasce da questo grande interrogativo. Lo stesso che tante famiglie di ragazzi e adulti disabili vivono con angoscia. Insieme al tuo aiuto, cerchiamo di dare una risposta concreta. Una soluzione reale.

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